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Città | Miracolo Eucaristico  
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Analisi di laboratorio 

L’accurato lavoro di indagini scientifiche durò sin verso la fine di febbraio 1971. Solo il successivo 4 marzo, il prof. Linoli fu in grado di rendere noti pubblicamente i procedimenti adottati, i metodi seguiti, le conferme avute e gli esiti raggiunti.

Studio istologico sulla Carne del Miracolo Eucaristico

Dopo il trattamento per reidratare, sezionare sottilissimamente e colorare opportunamente il frammento dell’Ostia-Carne, l’Analista eseguì l’osservazione microscopica del tessuto che risultò composto di fibre muscolari striate, le quali si riuniscono per le estremità e sono raccolte in fasci di diverso spessore, diretti variamente. Le fibre, infatti, non decorrono affiancate, come negli altri muscoli dello scheletro, ma dalla loro estremità si dipartono diramazioni nastriformi che vanno a saldarsi con altre. Un altro particolare, poi, confermò che si tratta di muscolatura miocardica: il lobulo di tessuto adiposo nel quale penetrano le fibre muscolari striate, mentre ciò non si riscontra nella muscolatura dello scheletro. Nonostante l’ingiuria patita per la cattiva conservazione ed il tempo notevole trascorso dall’evento prodigioso, gli elementi morfologici del tessuto muscolare striato confermarono con assoluta obiettività che l’Ostia-Carne del Miracolo Eucaristico è Cuore. Durante le analisi del prof. Linoli non comparvero mai sostanze di conservazione usate anche anticamente.

Ricerche sul Sangue del Miracolo Eucaristico

Il Ricercatore sottopose il Sangue a trattamento preventivo per lo studio microscopico e microchimico con tecniche risultate molto valide e sicure. In primo luogo, durante l’osservazione apparvero maglie di diversa ampiezza, costituite da materiale filamentoso riferibile a fibrina. Nelle maglie erano presenti una sostanza granulare di colore giallo-verdastro, derivata dall’emoglobina, ed alcuni corpi estranei. Nella ricerca dei derivati dell’emoglobina, il Professore, per controllo, utilizzò in parallelo sangue umano essiccato. Nella ricerca della ematina cloridato, poi, l’Esaminatore accertò al microscopio che il sangue di controllo presentava tanti cristalli aghiformi o a piastra di colorito bruno scuro, caratteristici della ematina cloridato; nel Sangue del Miracolo Eucaristico, invece, non comparvero affatto i cristalli. Nella ricerca dell’emocromogeno al microscopio, nel sangue di controllo si ebbe la presenza di numerose formazioni incurvate di colore rosso-arancia, proprie dell’emocromogeno; nel Sangue del Miracolo Eucaristico non risultò nulla di queste.

Secondo il prof. Linoli, la negatività di questi due test non ha valore sostanziale, perché il sangue può perdere la capacità di dare cristalli di ematina cloridrato e di emocromogeno per diversi fattori, quali la luce del sole, la temperatura elevata, l’ossidazione ecc... Volendo accertare, infine, la presenza delle ossidasi nel Sangue del Miracolo Eucaristico, il Professore constatò che reagì" al test di Stone e Burke: quindi possedeva ossidasi e probabile natura ematica. In considerazione dell’aspetto attuale del Sangue del Miracolo Eucaristico e della negatività dei due test dell’emina e dell’emocromogeno, al fine di accertare la natura ematica del Sangue miracoloso, lo Scienziato eseguì la cromatografia in strato sottile, ripetendola e cambiando tre volte la sede degli standard di sangue normale e del Sangue del Miracolo Eucaristico. Risultò sempre un perfetto allineamento delle macchie che ebbero lo stesso Rf (= 0,88). In conclusione, il Sangue miracoloso è vero Sangue.

Studio immunologico per definire a quale specie appartengono il Sangue e la Carne del Miracolo Eucaristico

Data la scarsa disponibilità del liquido, il Ricercatore scelse la reazione di precipitazione zonale di Uhlenhuth (accettata comunemente nel campo medico-legale ed immunologico) per l’accertamento della specie di appartenenza del tessuto. Il Professore, dopo aver diluito una modica quantità di Carne e di Sangue del Miracolo Eucaristico per poter disporre liquido ed antigeni, depose nel fondo di piccole provette n. 1 e n. 2 il siero precipitante antiuomo della Casa Beheringwercke e poi un Po’ di liquido del Sangue miracoloso nella provetta n. 1, un po’ di liquido della Carne del Miracolo Eucaristico nella provetta n. 2. La reazione fra siero antiuomo e liquidi in esame fu rapida (entro cinque minuti) e positiva in entrambe le provette, sia la prima che la seconda seduta, avvenuta in altro giorno. Ugualmente si verificarono i controlli predisposti nelle altre provette: positiva reazione anche nella provetta n. 3 contenente siero antiuomo e siero umano diluito; negative reazioni, invece, diedero le rimanenti provette contenenti: la n. 4 siero di coniglio diluito e siero del Sangue miracoloso, la n. 5 siero di coniglio diluito e siero della Carne miracolosa, la n. 6 siero Beheringwercke e siero di bue diluito, la n. 7 siero antiuomo e soluzione fisiologica.

In base a questi risultati, l’Analista potè concludere con la massima obiettività che la Carne ed il Sangue del Miracolo Eucaristico di Lanciano appartengono alla specie umana.

Determinazione del gruppo sanguigno nel Sangue e nella Carne del Miracolo Eucaristico

Trattandosi di tessuti invecchiati, per questo tipo di ricerca il prof. Linoli scelse la reazione detta "assorbimento-eluizione". Eccone il procedimento. Due striscioline di carta bibula furono immerse nel liquido di macerazione del Sangue miracoloso ed altre due striscioline di carta in quello proveniente dalla Carne prodigiosa perché assorbissero gli antigeni (agglutinogeni). Le prime due striscioline del Sangue furono collocate al fondo di due provette A e B, la stessa cosa fu fatto con le due striscioline provenienti dalla Carne nelle provette indicate come A’ e B’. Nelle provette A e A’, poi, l’Analista versò siero agglutinante anti A della Casa Ortho e nelle provette B e B’ versò siero agglutinante anti B. Altre due provette di controllo contrassegnate c-a e c-b contenevano le rispettive striscioline, ma non avevano toccato liquido da Sangue o da Carne del Miracolo Eucaristico.

Allora tutte le striscioline di carta furono immerse in soluzione fisiologica e tenute per dieci minuti in camera umida, riscaldata a 56° C, perché liberassero gli anticorpi. Al liquido così ottenuto furono unite due gocce di sospensione di globuli rossi umani di gruppo A al 2% alle provette A col Sangue, A’ con la Carne, c-a di controllo; parimenti due gocce di sospensione di globuli rossi umani di gruppo B al 2% alle provette B, B’, c-b di controllo. Osservato all’agglutinoscopio, il sedimento di emazie proveniente dalle provette A e B, cioè dal Sangue miracoloso, come pure quello delle provette A’ e B’, cioè dalla Carne miracolosa, rivelarono la presenza di agglutinogeni in A e in B, mentre nelle provette di controllo c-a, c-b non si ebbe alcuna agglutinazione. Ciò dimostra che il Sangue e la Carne del Miracolo Eucaristico appartengono allo stesso gruppo sanguigno AB, ma non è escluso che possano appartenere a due distinte persone del medesimo gruppo ematico.

Ulteriori indagini sui componenti proteici e minerali nel Sangue del Miracolo Eucaristico

a) Studio elettroforetico delle proteine.
Il tracciato elettroforetico ottenuto dal prof. Linoli, previa concentrazione delle proteine contenute nel liquido del Sangue miracoloso, è risultato mirabilmente normale e del tutto uguale al tracciato elettroforetico di siero di sangue umano.

b) Determinazione dei minerali: calcio, cloruri, fosforo, magnesio, potassio e sodio nel Sangue del Miracolo Eucaristico Il Ricercatore prima polverizzò e poi reidratò 100 mg. di Sangue da esaminare e, per controllo, la stessa quantità di sangue essiccato di ciascuno dei dieci campioni prelevati da persone di varia età. Poi, per avere un criterio valido ed i valori esatti di riferimento, l’Analista essiccò e reidratò un flacone di siero normale ed un altro di siero speciale, entrambi di controllo Hyland. Il Sangue del Miracolo Eucaristico mostrò di possedere i minerali: cloruri, fosforo, magnesio, potassio e sodio in quantità ridotta rispetto alla norma, ma non troppo, anzi quasi simile rispetto ai campioni. Solo il minerale calcio è notevolmente aumentato, a motivo della polvere da muro penetrata nel calice vitreo contenente il Sangue.




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