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Citt | Miracolo Eucaristico  
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Il Miracolo Eucaristico
Epigrafe
Ad Perpetuam Rei Memoriam
Forma rotonda dell'ostia grande
Documentazione carente
Falsificazione
Datazione
Luogo e primi custodi
Progetto geniale
Chiesa di S. Legonziano e i Bizantini
S. Giovanni in Venere e i Benedettini a S. Legonziano
Chiesa di S. Legonziano e arciprete di Lanciano
Luoghi e attuali custodi
Introduzione
Accoglienza benevola
Incomprensioni
Questione delicata
Luoghi di custodia delle Reliquie Eucaristiche
Depositari delle chiavi
Parrocchia e chiesa di S. Legonziano
Estromissione forzosa
Dati informativi e culto
Situazione documentaria
Silenzio eloquente
Dati informativi
Notizie d'Archivi
Culto delle Reliquie Eucaristiche
Fede e sentimenti
Affettivit e razionalit
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Bont d'animo dei maestri della fede
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Le invocazioni dei religiosi
Pellegrinaggi di fede e di amore
Fede e riconoscenza dei fedeli
Commozione: sentimento predominante
Memori per sempre
C'era gran folla...
Ricerche scientifiche
Cronaca della prima fase
Gioioso annunzio
Analisi di laboratorio
Seconda ricognizione sulla Carne del 1981
Conclusioni scientifiche
ricerche istologiche, immunologiche e biochimiche
Premessa
Introduzione
Metodi di indagine
Protocolli dei reperti
Considerazioni conclusive
Riassunto
Bibliografia
Home Miracolo Eucaristico Luoghi e attuali custodi Estromissione forzosa

Estromissione forzosa 

Il Real Decreto, firmato a Napoli il 7 agosto 1809 da Gioacchino Napoleone, allart. 1, tra gli Ordini Religiosi soppressi nel Regno delle Due Sicilie, includeva i Frati Minori Conventuali. Essi, allora, dimoravano in Lanciano con una comunit formata da nove religiosi, dissolta ufficialmente il 1 ottobre 1809. In seguito a ci, tutti i beni mobili ed immobili dei Frati Minori Conventuali, inventariati dagli Agenti della Soppressione Gaetano Gigliani e Saverio Brasile, sono stati incamerati dal Demanio reale, ma con diversa destinazione. Quasi totalmente depredati e dispersi i beni mobili, fra cui lArchivio e la Biblioteca; venduta a privati sino ai nostri giorni, quando stata recuperata e occupata dal Comune di Lanciano con decreto espropriativo n. 177 del 27.8.1988, la chiesa di S. Legonziano; lasciata disponibile per lufficiatura pubblica quella di S. Francesco; acquisiti dal Regio Demanio, in data 14 ottobre 1809, oltre i libri, oggetti ecc. anche i locali, cio il convento e le pertinenze, consegnati dai citati Agenti della Soppressione al Sindaco Giacomo De Crecchio ed al Sig. D.Francesco Paolo Bocache.(37)

Spinto dalla necessit, il Sindaco De Crecchio, fin dal 25 settembre 1809, aveva proposto di aggregare il soppresso convento di S. Francesco per uso di quartiere nel passaggio o permanenza della truppa; inoltre, essendo nel Borgo la chiesa di S. Lucia ridotta "a una specie di fienile cadente", faceva voti perch "la vaga e magnifica Chiesa di S. Francesco" venisse ceduta in luogo della cennata S. Lucia e trasformata in parrocchia.(38) LIntendente di Chieti, in riscontro ad analoga richiesta avanzata il 5 ottobre 1809 dal vicario capitolare, comunicava il 26 febbraio 1810 alla Curia Arcivescovile - ed il Sindaco ne informava i Decurioni - che era pervenuta da parte di Sua Maest lapprovazione della proposta utilizzazione della chiesa di S. Francesco in questi termini: "nella Chiesa dei Conventuali si istaller il Parroco del Borgo".(39) Nel 1866, con la riapertura al culto della chiesa parrocchiale di S. Lucia, lufficiatura della chiesa di S. Francesco rest affidata alla Congrega del SS. mo Rosario che, da qualche secolo ed in compresenza dei frati, usufruiva in enfiteusi luso della campana, del cimitero e di un camerino.(40)

Tale situazione, che si protratta sino al 1952, ha lasciato il segno nellornato della chiesa con la presenza di simboli domenicani e la privazione di ben sei quadri a soggetto eucaristico in relazione al Miracolo di S. Legonziano o ad episodi eucaristici di Santi Francescani. Ora, sia i due quadri grandi e sia i quattro pi piccoli sono stati recuperati, restaurati ed esposti nella Sala che ospita la Mostra Storica del Miracolo. Dette opere sono di autori ignoti del XVI e del XVII secolo. Molto diversa sorte toccata al convento. Il Sindaco De Giorgio, l8 marzo 1811, aveva chiesto nuovamente i locali del convento di S. Francesco per le truppe; finalmente, con Decreto del 29 dicembre 1814, aveva ottenuto che venissero destinati a Caserma della Compagnia scelta alcuni locali dei Padri Conventuali di Lanciano: "soltanto il piano superiore e due stanze dellinferiore". Negli anni seguenti, il convento stato utilizzato da varie istituzioni: Sede Comunale, Palazzo di Giustizia, Scuole ed ultimamente per le attivit del Santuario e per laccoglienza dei visitatori.(41)

I Frati Minori Conventuali, pur consapevoli che la Congrega del SS. mo Rosario custodiva la chiesa di S. Francesco e le Reliquie del Miracolo Eucaristico sotto la vigile premura degli arcivescovi di Lanciano, hanno esperito pi volte inutili tentativi di rientrare nella loro chiesa (42), accettando perfino precarie soluzioni alternative in Lanciano, al fine di non protrarre eccessivamente lallontanamento fisico dalle tanto amate Reliquie del Miracolo Eucaristico. In questo frattempo, come gi ricordato, sono avvenuti due fatti importanti: il 26 ottobre 1886, la ricognizione delle Reliquie effettuata da mons. Francesco Petrarca e il 5 ottobre 1902, la traslazione delle Medesime sopra laltare maggiore, ove sono tuttora. E doveroso, per la cronaca, sottolineare altre due date. La prima il 20 agosto 1952, giorno del silenzioso e laborioso rientro dei Frati Minori Conventuali nella chiesa di S. Francesco, dovuto alla benevolenza e tenacia dellarcivescovo Benigno Luciano Migliorini.

Dopo aver superato numerose difficolt: trasferimento della Congrega del SS. Rosario in una vicina sede, sistemazione del Rettore della chiesa, canonico G. Valentini, adattamento di alcuni locali a modesta abitazione per i frati, acquisto di arredo indispensabile per le funzioni liturgiche, arrivata finalmente la seconda data rilevante: 21 giugno 1953, giorno della solenne cerimonia di riconsegna della chiesa di S. Francesco al Ministro Provinciale dAbruzzo, P. Francesco DOstilio. Da allora i Frati Minori Conventuali non solo hanno rinnovato la chiesa, ma soprattutto hanno zelato il culto delle Reliquie del Miracolo Eucaristico. Ne hanno diffuso la conoscenza con ogni mezzo disponibile: predicazione, pubblicazione di "La Lampada", di libri e di depliants, di cartoline e di immaginette, produzione di video cassette, promozione ed accoglienza di pellegrinaggi su scala internazionale. Altamente meritoria stata la ricognizione scientifica ed apprezzabile la presente pi sicura protezione di s" prezioso Tesoro Eucaristico.

 

(37) ARCHIVIO DI STATO - CHIETI - B. 3, Fasc. 8.

(38) C. MARCIANI, Ivi, p. 59, n. 128.

(39) ARCHIVIO DI STATO - CHIETI - B. 1, Fasc. 6, vol. 2; C. MARCIANI, Ivi, p. 60, n. 131.

(40) C. MARCIANI, Ivi, pp. 33-34, n. 20 e LE PERGAMENE DI S. MARIA MAGGIORE, cit., p. 35; cfr. F.CARABBA, Op.cit., p.17 e p.404.

(41) C.MARCIANI, LE PERGAMENE DI S. MARIA MAGGIORE, cit., p. 32; cfr. F.CARABBA, Op.cit., pp.400-401; 406.

(42) C. MARCIANI, LA CHIESA E IL CONVENTO DI S. FRANCESCO, cit., p. 61, nn. 138, 139, 140.






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