Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito si accetta l'utilizzo dei cookies. Ok Acconsento Maggiori Info
Lanciano.it: il portale della citt� di Lanciano
vai alla homepage

Utenti online: [ 0 ]Login | Registrati |   
Citt | Miracolo Eucaristico  
Google

 
Il Miracolo Eucaristico
Epigrafe
Ad Perpetuam Rei Memoriam
Forma rotonda dell'ostia grande
Documentazione carente
Falsificazione
Datazione
Luogo e primi custodi
Progetto geniale
Chiesa di S. Legonziano e i Bizantini
S. Giovanni in Venere e i Benedettini a S. Legonziano
Chiesa di S. Legonziano e arciprete di Lanciano
Luoghi e attuali custodi
Introduzione
Accoglienza benevola
Incomprensioni
Questione delicata
Luoghi di custodia delle Reliquie Eucaristiche
Depositari delle chiavi
Parrocchia e chiesa di S. Legonziano
Estromissione forzosa
Dati informativi e culto
Situazione documentaria
Silenzio eloquente
Dati informativi
Notizie d'Archivi
Culto delle Reliquie Eucaristiche
Fede e sentimenti
Affettivit e razionalit
Parole di circostanza
La fede dei Vescovi
Invocazioni e affidamento dei pastori
Bont d'animo dei maestri della fede
La fede dei sacerdoti
Le invocazioni dei religiosi
Pellegrinaggi di fede e di amore
Fede e riconoscenza dei fedeli
Commozione: sentimento predominante
Memori per sempre
C'era gran folla...
Ricerche scientifiche
Cronaca della prima fase
Gioioso annunzio
Analisi di laboratorio
Seconda ricognizione sulla Carne del 1981
Conclusioni scientifiche
ricerche istologiche, immunologiche e biochimiche
Premessa
Introduzione
Metodi di indagine
Protocolli dei reperti
Considerazioni conclusive
Riassunto
Bibliografia
Home Miracolo Eucaristico Luoghi e attuali custodi Parrocchia e chiesa di S. Legonziano

Parrocchia e chiesa di S. Legonziano 

Non da escludere che alcuni documenti possano generare confusione, perch non tengono conto di quanto disposto da papa Alessandro IV con la citata Bolla del 7 marzo 1257, ossia dellavvenuta erezione della chiesa di S. Lucia e del trasferimento in essa della funzione e dei benefici parrocchiali di S. Legonziano. Si continuato a citare la chiesa di S. Legonziano, infatti, per denotare anche la parrocchia. Ad esempio, il 21 luglio 1265, da Perugia, il papa Clemente IV (1265-68) aveva concesso a tutti i frati minori il privilegio della esenzione dalle decime e la facolt di seppellire nelle loro chiese (24): ci era valido anche per la chiesa di S. Legonziano, non pi parrocchiale ed aggregata a quella di S. Francesco. La chiesa di S. Legonziano, per, veniva scritta ancora nel Libro delle decime, per annotare che larciprete di Lanciano aveva versato le decime dovute nellanno 1324-1325 da tutte le chiese della Citt.(25)

Sia ben chiaro, comunque, che la sopravvivenza della parrocchia di S. Legonziano testimoniata, con citazione esplicita in data 4 settembre 1329, in uno strumento rogato dal Notaio Gualtiero (26), mentre, undici anni dopo, un atto di Notar Giacomo di Tommaso di Bartolomeo rendeva nota lelezione di sepultura nella chiesa di S. Legonziano, senza aggiunte, da parte del Notar Riccardo.(27) Daltro canto, sappiamo dallAntinori che nella chiesa di S. Legonziano vi celebrava le funzioni liturgiche una Confraternita detta, nel 1403, della Frusta, nel 1560, di S. Maria delle Raccomandate del Borgo ed infine Congrega dei Raccomandati.(28) Sempre la medesima congrega con sede in S. Legonziano, il 9 febbraio 1484, in un Atto rogato dal Notar Giovanni, viene indicata come "Confraternita di S. Maria di S. Francesco", o semplicemente "Confraternita di S. Francesco" in Atti del 25 aprile 1546 e del 24 ottobre 1599. Oltre a variare la denominazione, andava maturando nellanimo dei congregati, sostenuti dai Magistrati della Citt, la convinzione di essere proprietari della chiesa di S. Legonziano e, perci, tentavano di sottrarsi alla giurisdizione dei Frati Minori Conventuali, suscitandone nel 1666 documentata protesta.

Questa diatriba, che fa parte della storia, riguardava sempre la chiesa di S. Legonziano, cui i frati erano rimasti tenacemente affezionati, quale luogo del Miracolo Eucaristico. Anche se i frati vi avevano ospitato la Congrega dei Raccomandati, accollandosene lassistenza spirituale, mai pensarono di cederle il possesso del luogo; anzi, negli ultimi cento anni precedenti la contestazione, rivendicarono con forza e a pi riprese il loro diritto. Con lautorizzazione dei Ministri Generale e Provinciale, il 30 aprile 1566, ad esempio, i frati permisero che allinterno della chiesa di S. Francesco si costruisse una scalinata di accesso alla sottostante chiesa S. Legonziano, a spese della Confraternita dei Raccomandati, "a condizione che detta Confraternita non sintenda unita ed incorporata con detta Chiesa, ma separata".(29) Il 15 maggio 1601, a ribadire i loro diritti ed evitare di "passare allo scoperto", i frati si fecero aprire per loro esclusivo uso una porta di servizio comunicante con quella chiesa che, per distinguerla dalla superiore, veniva sbrigativamente detta della Confraternita.(30) Allorquando, per, senza il consenso dei religiosi, seppure col beneplacito dellarcivescovo, il 22 ottobre 1626, due procuratori ed economi della Confraternita, consentirono che vi venisse eretta una cappella in onore di S. Crispino, i frati si misero in allarme.(31)

Anche negli ambienti della Curia Arcivescovile di Lanciano si riteneva di poter estromettere con facilit e definitivamente i Frati Minori Conventuali dalla chiesa di S. Legonziano e di poterla affidare al sacerdote diocesano Fabrizio Falconio, quale cappellano della Congrega, in seguito alla migliore sistemazione delle Reliquie del Miracolo Eucaristico nella cappella Valsecca, avvenuta nel 1636. Si pensava infatti che questo trasferimento avesse affievolito il legame affettivo dei frati con il luogo dove si era verificato il Miracolo. Ma la supposizione era del tutto infondata, perch, il 18 settembre 1666, la comunit dei frati, tramite il p.guardiano Sante Spinelli, reag per vie legali. Con lintervento di un Giudice, di un Notaio e di due testimoni, essi presentarono pubblica contestazione, unita a copie delle Bolle di papa Alessandro IV, notificata al Provicario della Curia Arcivescovile di Lanciano, Tommaso de Ninis.

Lintento dei frati era quello di dimostrare che essi erano "in pacifico possesso della Chiesa (di S. Legonziano) per spazio di pi di centenara danni", in virt di Bolle del papa Alessandro IV confermanti la donazione del vescovo teatino Landolfo.(32) I religiosi, forti del loro legittimo e secolare diritto, temendo qualche sopruso dalla Curia Arcivescovile lancianese, si appellarono direttamente alla S. Sede, ottenendone vittoriosa e piena soddisfazione. Il 10 novembre 1666, infatti, il cardinale Giannetto, Prefetto della S. Congregazione dei Riti, impartiva lordine agli arcivescovi di Chieti e di Lanciano di non innovare cosa alcuna, n porvi altro sacerdote.(33) Ma la litigiosit non si spense subito, tanto che, il 5 gennaio 1667, intervenne nuovamente Innico Caracciolo, Referendario di Segnatura Apostolica e Uditore di Camera, mediante un "monitorio", intimato tardivamente dalla Curia Arcivescovile il 25 ottobre successivo, per imporre silenzio al molesto Ascanio Cannella, procuratore della Confraternita dei Raccomandati(34). 

Vorrei chiudere questo risvolto storico poco piacevole, riportando le testimonianze addotte dai frati per non cedere ad altri il caro luogo del Miracolo Eucaristico. Gli argomenti erano sintetizzati in pochi articoli, di cui ho trovato memoria nel Transunto dellArchivio di Stato di Napoli e di Chieti, redatto a suo tempo dallAntinori (35). Nella protesta legale si provava: "1 che la Chiesa di S. Legonziano era dei Basiliani, e non ne era patrona la citt; 2 che nel 1252 leletto di Chieti la concedette ai Frati Minori, e la cessione fu confermata da Innocenzo IV a 20 Aprile 1252, e da Alessandro IV a 13 Gennaio 1254; 3 che nel 1252 larciprete di S. Legonziano concedette il jus parrocchiale ai Frati col consenso di detto Eletto, e fu la concessione confermata da Alessandro IV il 22 Maggio 1257; 4 che le rendite (di S. Legonziano) furono recusate dai Frati Minori viventi nella purit della Regola, ed applicata da Alessandro IV ad altra Chiesa; 5 che i Frati fabbricarono nuova chiesa superiore e contigua ed appoggiata a quella di S. Legonziano, e Innocenzo IV a 25 Marzo 1252 concedette 40 giorni di indulgenza per quelli che dessero aiuto alla fabbrica; 6 che in S. Legonziano si conservava la Reliquia del Pane e del Vino mutati in Carne e Sangue visibili di Ges Cristo, e terminata la nuova chiesa vi fu trasportata a destra dellAltare maggiore; 7 nel 1636, a 20 Aprile, fu di nuovo trasportata al corno sinistro dellAltare maggiore nella Cappella eretta da Giovanni Francesco Valsecca sotto quattro chiavi".(36)

 

(24) BULLARIUM ROMANUM, III, Ed.Seb. Franco et Henr. Dalmazzo, Torino 1858, p. 740.

(25) P. SELLA, RATIONES DECIMARUM ITALIAE. APRUTIUM - MOLISIUM. LE DECIME DEI SECOLI XIII-XIV, Citt del Vaticano 1936, p. 274.

(26) C. MARCIANI, LE PERGAMENE DI S. MARIA MAGGIORE, cit., p. 86, n. 6.

(27) C.MARCIANI, Ivi, p. 87, n. 8; cfr. F.CARABBA, Op.cit., 115.

(28) L.A. ANTINORI, Op.cit., pp. 343-344; cfr. F.CARABBA, Op.cit., 267.

(29) C. MARCIANI, LA CHIESA E IL CONVENTO DI S. FRANCESCO, cit., pp. 33-34, n. 20.

(30) L.A. ANTINORI, Op.cit., 345; C.MARCIANI, Ivi, pp. 35-36, n. 29.

(31) C. MARCIANI, Ivi, p. 39, n. 47.

(32) L.A. ANTINORI, Op.cit., p. 351-352; C. MARCIANI, Ivi, p. 47, n. 84.

(33) L.A.ANTINORI, Op.cit. p.352; C.MARCIANI, Ivi, p. 48, n. 85.

(34) L.A. ANTINORI, Op.cit., p. 352; C.MARCIANI, Ivi, p. 48, n. 87.

(35) C.MARCIANI, Ivi, p. 41; n. 57.

(36) ARCHIVIO DI STATO DI CHIETI: INVENTARIO FATTO IL 16 SETTEMBRE 1809 DAGLI AGENTI DELLA SOPPRESSIONI: n. 387 marginale: "Supplica dei PP. Conv. di Lanciano allArciv. Come per lo spazio di centinara danni che gode il pacifico possesso della Chiesa di S. Legonziano dentro della medesima Citt e continuamente vi celebrano le Messe. Il Provicario della Curia Arcivesc. li vuole spogliare di quel jusso".






1997-2022 RealNetwork s.n.c. P.IVA 01885210698 - All Rights Reserved
Lanciano.it - Corso Roma, 63 66034 Lanciano (Ch) contatti
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Lanciano n. 160 del 31.03.2005
Direttore responsabile: Andrea Rapino
Powered by Navis PMS